I riti della settimana santa, partendo da una matrice comune in tutto il Sud Italia, assumono connotati unici nelle diverse località.
Caratteristici i “Sepolcri”, ovvero altari ove viene “depositata” l’Eucaristia sino alla Celebrazione della Resurrezione. Ogni chiesa ne allestisce uno, adornandolo di fiori, luci, candele e germogli di grano. E’ possibile visitarli a cominciare dalla Messa “in coena domini”, per tutta la serata del giovedì santo.
Unico nel suo genere “L’Incontro” che si tiene il venerdì mattina: nella centrale Piazza Vittorio Emanuele si incrociano le processioni della Madonna Addolorata in cerca di suo Figlio e del Cristo Portatore di Croce. Un brivido attraversa la folla nell’attimo in cui i volti delle due statue si sfiorano per simulare l’ultimo bacio.
Segue nel pomeriggio la processione di tutti i Misteri, tra i quali si segnala il Cristo Morto, adagiato in una teca di cristallo circondata di innumerevoli lumini. Meritevole di particolare attenzione la fase di rientro nella chiesa di San Matteo, nel cuore del centro storico: con le luci rigorosamente spente, il suo procedere con andamento ondulante, al suono di una marcia funebre, tocca l’apice della suggestione.