La bellezza di Bisceglie, svettante sulle sue mura di ponente, non sfuggì a Dominique Vivant Denon, uno dei tanti viaggiatori che nella seconda metà del ‘700 si spinsero nel sud d’Italia. Egli, infatti, ne fece trarre un disegno dal Des Prez dal quale deriva la celeberrima incisione pubblicata nel “Voyage Pittoresque” dell’Abate Saint Non nel 1783. Ecco le impressioni del Denon: “Bisceglie ha da lontano l’aspetto più ridente, le case dominano le muraglie, offrendo la più bella vista, le stesse mura, di cui facemmo il giro, in buono stato e ben tenute”. Certo quel paesaggio, assediato ora dalla densa edilizia del secondo novecento, non è più godibile da lontano ma all’interno delle mura nulla sembra cambiato. La palazzina che ospita il B&b è una costruzione medievale, recentemente ristrutturata, che segna il passaggio tra la serie dei grandi palazzi sopramurali ed un brano di architettura che potremmo definire minore. Il recupero, pur non rinunziando ai moderni confort, è avvenuto nell’assoluto rispetto dell’esistente, mirando a non disperdere il senso della storia che si è stratificato nel tempo. Anche l’arredo contribuisce a connotare la casa di una forte identità territoriale, sia per la tipologia sia per le proporzioni sia per i materiali usati. Ciliegi, noci, peri che una volta offrivano generosamente i loro frutti, affondando salde le radici nella nostra terra, qui ancora resistono sotto forma di tavoli, credenze, letti… prodotti nelle botteghe d’un tempo da artigiani adusi a cercare in loco la materia prima. Antiche ceramiche pugliesi di uso quotidiano, affrancate dalla schiavitù di essere utili, sono esposte per il loro pregio estetico e valore etnografico. Una struttura siffatta vuole offrire una proposta completa a chi oggi si muove lungo gli itinerari di un’Italia minore alla ricerca di quell’insieme di arte, paesaggi e stili di vita che affascinano il viaggiatore sin dai tempi del Grand Tour.